IPSAS ALDROVANDI RUBBIANI

A scuola in sicurezza

A scuola in sicurezza

Le risposte alle principali domande su come comportarsi a scuola per contenere la diffusione di Covid-19 e cosa fare in caso di sintomi. Ultimo aggiornamento 12 aprile 2021

Sintesi

Dal 7 aprile, come previsto dall’Ordinanza della Regione Emilia-Romagna n.43 del 06/07/2021, è prevista la quarantena di 14 giorni e l’esecuzione del tampone molecolare alla fine del periodo per chi ha avuto un contatto con un alunno caso confermato Covid-19.

Nel caso sia un docente a risultare positivo, viene sospesa la frequenza delle classi e viene programmato un tampone molecolare di screening per gli alunni delle classi coinvolte.

Distanziamento e uso della mascherina

Nidi e scuole dell’infanzia (da 0 a 6 anni)

Non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina.

Scuola primaria e secondaria

La mascherina può essere chirurgica o lavabile e deve essere utilizzata sia in condizioni di staticità (per esempio, quando si è seduti al banco) sia quando si è in movimento e non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone.

Alunni con disabilità

Per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92, nelle situazioni che potrebbero controindicare, anche temporaneamente, l’utilizzo della mascherina, la famiglia può rivolgersi al proprio Pediatra di libera scelta, Medico di medicina generale, Pediatra ospedaliero o Neuropsichiatria infantile di riferimento. In seguito a valutazione il medico attesterà le limitazioni nell’utilizzo dei dispositivi di protezione. Tali attestazioni andranno consegnate dalla famiglia alla scuola.

Per i genitoriPer genitori

Cosa fare in caso di un figlio con sintomi?

È molto importante non portare il bambino a scuola in presenza di febbre (>37,5°C) accompagnata o meno da altri sintomi respiratori come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide), perdita del gusto (in assenza di raffreddore), perdita dell’olfatto (in assenza di raffreddore), cefalea intensa.

Scarica e stampa l’infografica dedicata

Il solo raffreddore, senza altri sintomi, non deve invece essere inteso come un motivo per sospendere la frequenza scolastica, in quanto si tratta di una condizione molto frequente in particolar modo negli alunni delle scuole di primo grado.
In caso di sintomi Covid-19 è necessario prendere contatto con il proprio Pediatra o Medico curante che valuterà sulla base dei sintomi e del quadro epidemiologico se sottoporre o meno il bambino al tampone per la ricerca di SARS-CoV-2. Se il tampone è positivo, l’alunno/a sarà tenuto all’isolamento a casa fino alla guarigione. Il Dipartimento di Sanità Pubblica avviserà il referente Covid scolastico per l’individuazione dei contatti stretti a cui saranno date indicazioni per l’eventuale quarantena.
Se il tampone risulta negativo, il Pediatra o il Medico certificherà la negatività del tampone e la risoluzione dei sintomi per la riammissione a scuola.
In tutti i casi in cui il pediatra decide di non prevedere il tampone, la riammissione a scuola avviene alla risoluzione dei sintomi, come concordato con il Pediatra o Medico curante, senza necessità di certificazione.

Cosa succede quando un alunno è positivo?

Servizi educativi da 0 a 6 anni (nidi e scuole d’infanzia)

Su segnalazione da parte dei gestori o dell’ufficio scolastico comunale di una positività a tampone molecolare, il Dipartimento di Sanità Pubblica valuta la necessità di disporre la quarantena per i bambini della sezione del bambino positivo. Al termine del periodo di quarantena di 14 giorni sarà programmato un tampone molecolare per verificare la presenza del virus. In caso di tampone negativo, conclusa la quarantena di 14 giorni, i bambini possono rientrare a scuola con la lettera di fine quarantena. In caso di uno o più tamponi positivi, invece, i bambini devono restare a casa in isolamento; dopo 14 giorni e un tampone con esito negativo viene attestata la guarigione e rilasciato il certificato di fine isolamento.

Infografica La presa in carico della sezione 

Infografica Il percorso del caso positivo e della sezione

 

Scuole primarie e secondarie

Il Dipartimento di Sanità Pubblica valuta la segnalazione della positività da parte della scuola, dispone la quarantena di 14 giorni per gli alunni individuati come contatti stretti del caso positivo confermato e convoca i docenti coinvolti per un tampone di screening. 

Al termine del periodo di quarantena di 14 giorni degli alunni sarà programmato un tampone molecolare per verificare la presenza del virus. Se un alunno non si presenta all’appuntamento per l’esecuzione del tampone sarà tenuto a un periodo di 21 giorni di quarantena.

Se il tampone di fine quarantena risulta negativo, l’alunno può rientrare a scuola con la lettera di fine quarantena. Se, invece, risulta positivo, l’alunno resta a casa in isolamento fino all’attestazione della guarigione e alla ricezione del certificato di fine isolamento.

Infografica La presa in carico della classe

Infografica Il percorso del caso positivo nelle primarie e secondarie 

Cosa succede quando un docente è positivo?

 

Se un insegnante delle scuole primarie o secondarie risulta positivo al tampone molecolare e ha mantenuto negli ultimi giorni di frequenza tutte le misure di protezione anti-covid, tra cui il corretto distanziamento fisico e l’utilizzo della mascherina anche in condizioni di staticità, gli alunni individuati come contatti del docente sospendono la frequenza da scuola e saranno convocati dal Dipartimento di Sanità Pubblica per l’esecuzione di un tampone molecolare di screening.

Se i tamponi danno esito negativo, gli alunni potranno rientrare a scuola. Agli alunni che non hanno eseguito il tampone di screening sarà disposta la quarantena per 14 giorni e programmato un tampone di fine quarantena alla fine del periodo. Se un alunno non si presenta anche all’appuntamento per l’esecuzione del tampone sarà tenuto a un periodo di 21 giorni di quarantena. In entrambi i casi, gli alunni potranno rientrare a scuola alla ricezione della lettera di fine quarantena se non hanno sviluppato sintomi durante il periodo.

Se uno o più tamponi risultano positivi, gli alunni della classe vengono posti in quarantena per 14 giorni, a partire dall’ultimo giorno di frequenza, e programmato un tampone di fine quarantena alla fine del periodo. Se il tampone di fine quarantena risulta negativo, l’alunno può rientrare a scuola con la lettera di fine quarantena. Se, invece, risulta positivo, l’alunno resta a casa in isolamento fino all’attestazione della guarigione e alla ricezione del certificato di fine isolamento.

Infografica Il percorso della classe con un docente positivo

 

Cosa fare se un genitore è positivo?

A meno di condizioni particolari di non convivenza, i figli saranno posti in sorveglianza con quarantena di 14 giorni oppure con quarantena di 10 giorni, se il decimo giorno si sottopongono a un test. Se non avranno sviluppato sintomi e avranno avuto esito negativo al tampone, potranno essere riammessi a scuola presentando la certificazione di fine quarantena.

Quali certificazioni vengono rilasciate?

Alunno positivo

In caso di positività dell’alunno sarà disposto l’isolamento. Il Dipartimento di Sanità Pubblica invierà una lettera di inizio isolamento tramite PEC alla famiglia e al Pediatra o Medico curante, con la quale sarà possibile giustificare l’assenza da scuola. In seguito all’esito negativo di un tampone il Dipartimento di Sanità Pubblica invierà alla famiglia l’attestato di guarigione per la riammissione a scuola.

Alunno negativo

Se l’alunno sviluppa sintomi compatibili con il Covid-19 ma il tampone è negativo il rientro a scuola potrà avvenire in seguito alla guarigione e con certificato del Pediatra o Medico di medicina generale in cui deve essere riportato l’esito negativo del tampone.

Alunno con altri sintomi

Se il Pediatra o Medico di medicina generale ritiene che l’alunno abbia sintomi non compatibili con il Covid-19 e quindi non reputa necessario il tampone, si procederà come per il consueto periodo di convalescenza. Il rientro a scuola avverrà in seguito alla guarigione senza alcun certificato, come indicato dalla norma regionale.

Familiare positivo

In caso di positività di un familiare sarà disposta la quarantena per l’alunno/a in qualità di contatto stretto. Il Dipartimento di Sanità Pubblica invierà una lettera di inizio quarantena tramite PEC con la quale sarà possibile giustificare l’assenza da scuola. Alla fine della sorveglianza, se non sono emersi sintomi o non si hanno avuto tamponi positivi, sarà inviata la lettera di fine quarantena che potrà essere presentata per la riammissione a scuola.

Contatto in ambito scolastico

Agli alunni e al personale scolastico che ha avuto un contatto con un caso positivo può essere disposta la quarantena. In questo caso sarà inviata dal Dipartimento di Sanità Pubblica via PEC il provvedimento di quarantena che indica il periodo di 14 giorni in cui la persona è tenuta a restare a casa.

 

Per il personale scolasticoInsegnanti

Distanziamento e uso della mascherina

Gli insegnanti devono rimanere dietro la cattedra e mantenere una distanza di due metri dagli alunni. Quando non è possibile devono utilizzare la mascherina.

Cosa fare in caso di sintomi?

Se l’insegnante o qualsiasi altro operatore scolastico ha sintomi riconducibili al Covid-19 deve restare a casa e contattare il proprio Medico di medicina generale.
Se un insegnante o un operatore scolastico ha sintomi a scuola, deve indossare, come già previsto, una mascherina chirurgica. L’operatore dovrà allontanarsi dalla struttura, rientrando al proprio domicilio e contattare il proprio Medico di medicina generale per la necessaria valutazione clinica. Il Medico curante valuterà l’eventuale prescrizione del test diagnostico.
In caso di sospetto Covid-19, il Medico richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Sanità Pubblica che programma ed esegue il test diagnostico. Gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.
In caso di esito positivo il Dipartimento di Sanità Pubblica contatta l’operatore per l’indagine epidemiologica per la definizione dei contatti stretti e le procedure di sorveglianza conseguenti.  
In caso di diagnosi di patologia diversa da Covid-19, il Medico redigerà una attestazione per la riammissione a scuola dell’operatore specificando di aver seguito il percorso previsto per Covid-19.  

Cosa fare in caso di alunno con sintomi?

L’alunno che presenti sintomi compatibili con il Covid-19 dovrà essere accompagnato in una area di isolamento dedicata all’interno della scuola, gli verrà consegnata una mascherina chirurgica se non già in suo possesso e saranno avvisati i genitori.

Scarica e stampa l’infografica dedicata

L’adulto responsabile di gestire lo studente fino all’arrivo dei genitori – individuato dall’istituto, nel quale è presente un referente Covid-19 – utilizzerà a sua volta una mascherina chirurgica, evitando il contatto e mantenendo le distanze. La famiglia, allertata dal referente scolastico Covid-19, sarà responsabile di condurre l’alunno a casa e di ricorrere al Pediatra o al Medico curante di riferimento.

Sarà il Medico a valutare, in base alla situazione clinica, alla storia dell’alunno, al contesto familiare ed epidemiologico, l’opportunità o meno di richiedere il tampone naso-faringeo.

Se un alunno o un operatore scolastico risulta positivo al Covid-19, il Dipartimento di Sanità Pubblica valuterà se prevedere la quarantena per tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento di Sanità Pubblica in base al numero di casi confermati, di eventuali focolai e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il Dipartimento di Sanità Pubblica potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica per definire l’eventuale circolazione del virus e circoscriverne la diffusione.


Trasporti pubblici, mensa, sanificazione locali scolastici

Come bisogna comportarsi su autobus e scuolabus?

Prima di salire su autobus e scuolabus è necessaria la misurazione della temperatura corporea a casa ed è vietato salire in caso di febbre sopra i 37,5° C.
Sugli scuolabus si applicano inoltre alcuni ulteriori obblighi come igienizzare le mani, indossare la mascherina per tutto il tempo del viaggio (questa misura non si applica ai bambini con meno di 6 anni e con forme di disabilità che controindichino l’uso continuativo della mascherina) e il rispetto della seduta negli spazi individuati per mantenere il corretto distanziamento.

Come bisogna comportarsi in mensa?

L’accesso ai locali mensa deve essere regolato prevedendo il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone e l’areazione frequente dei locali.
Sono vietati buffet a self-service con alimenti esposti. Nei banchi di distribuzione si raccomanda la somministrazione diretta da parte degli addetti di pasti in monoporzioni.
Nel caso gli spazi destinati al pasto non siano sufficienti possono essere proposte soluzioni alternative, ad esempio con la distribuzione del pasto direttamente all’interno delle aule didattiche.
È molto importante garantire la corretta igiene delle mani dei bambini e degli addetti alla distribuzione dei pasti ed evitare la condivisione di posate e bicchieri.

Come vengono sanificati i locali scolastici?

Gli istituti scolastici sono tenuti a organizzare quotidianamente la sanificazione degli ambienti, in particolar modo dovranno essere sanificate le superfici che vengono frequentemente toccate con le mani (es: maniglie delle porte, corrimano delle scale, interruttori della luce ecc…). Bisogna utilizzare prodotti con azione virucida, in grado cioè di eliminare eventuali presenze di virus infettanti. Nel caso in cui un alunno risulti positivo al Covid-19 verrà eseguita una sanificazione straordinaria degli ambienti che l’alunno ha frequentato (aula ed eventualmente palestra e mensa).


A chi rivolgersi in caso di dubbi?

Sono il genitore di un alunno/a. A chi posso chiedere informazioni?

Le famiglie hanno 3 referenti a cui chiedere informazioni su comportamenti e procedure relative a Covid-19:

  • il referente Covid presente in ogni sede scolastica, adeguatamente formato;
  • il Pediatra di libera scelta del figlio o figlia;
  • il proprio Medico di medicina generale.

Sono il referente Covid della scuola. A chi posso chiedere informazioni?

I referenti scolastici possono contattare i pediatri del gruppo Covid individuati in ciascun distretto territoriale utilizzando gli indirizzi mail e i numeri telefonici forniti dal Dipartimento di Sanità Pubblica.

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